La Storia di Sarno

Le Origini della Città di Sarno

Il comune fu abitato fin dalla Preistoria e nel IX secolo A.C. ospitò popolazioni di Osci e Sanniti, come si evince visitando l'interessante sito archeologico della Foce che preserva le tracce degli insediamenti succedutesi nel tempo.

Particolarmente interessanti appaiono i reperti risalenti all'epoca greco-romana durante la quale Sarno conobbe una fase di splendore.

Da visitare il Teatro, riemerso nel corso di scavi effettuati negli anni Sessanta, risalente al 100 a. C. e significativamente restaurato in epoca romana, del quale possiamo ammirare buona parte dell'orchestra e della cavea con i signorili sedili riservati ai membri più illustri della comunità.

I resti del teatro testimoniano come Sarno rappresentasse un centro abitato il quale era dotato anche di un acquedotto.

Le successive vicende della città sono profondamente segnate dalla catastrofica eruzione del Vesuvio che nel 79 d. C. cancellò Pompei ed indusse i sopravvissuti ad allontanarsi dalla fertile valle.

Se già in epoca romana si erano sviluppati alcuni borghi, la vera e propria fondazione della città attorno ad un nucleo centrale viene fatta risalire all'epoca longobarda e all'edificazione del castello voluto dal duca di Benevento nell'Ottavo secolo.

La fortezza sorse sulla cima del Monte Saro e al di sotto del castello si sviluppò il primo nucleo, nella zona chiamata Terravecchia.

Da allora Sarno vide assegnarsi lo status di gastaldato, amministrato da un unzionario del re, quindi di contea, demandata all'autorità di un conte, e successivamente di ducato, ovvero un feudo governato da un duca.